Addio ai libri di testo!

 

libro-addioUna premessa. Non è ancora uscita una legge che intimi le case editrici a fare dei libri gratuiti. E non c’è nessun finanziamento pubblico. Non esiste neppure una soluzione immediata che dall’oggi al domani risolva l’annoso problema però…

…però ci sono un sacco di persone che ogni mattina si alzano dal letto per andare a insegnare, dopo avere preparato la lezione e tutto il materiale necessario. Possiamo chiedere aiuto a loro, hanno tutto già pronto!

Ed è facile! Siamo noi: gli insegnanti! E siamo tantissimi! Possiamo chiedere aiuto a noi stessi!

Quest’anno, insegnando informatica, non ho avuto  a disposizione il libro di testo perché il linguaggio Pascal che abbiamo utilizzato è un po’… diciamo così… vecchiotto. Ma, come dicono i cinesi che utilizzano l’ideogramma che significa crisi anche per indicare un’opportunità, è stata una vera e propria fortuna!

Motivato dalla mancanza di materiale e affascinato da una metodologia di insegnamento che si sta sviluppando negli ultimi anni in tutto il mondo, chiamata flipped learning, ho pensato: “perché non creare dei video che spiegano tutta la teoria e come svolgere alcuni degli esercizi?”.

E così ho fatto! E non con poco imbarazzo! I video ora sono pubblici e in tutti c’è la mia voce. Non è stato facile. Però renderli disponibili su youtube ha permesso ai ragazzi di guardarli e riguardarli quando avevano tempo, ognuno alla propria velocità. Inoltre, nel caso avessero dei dubbi, avevano sempre me a disposizione, in classe, per riprendere gli argomenti più complessi e per seguirli mentre svolgevano gli esercizi. Inoltre anche alcuni amici dei miei studenti, interessati all’argomento, si sono guardati i filmati per imparare autonomamente. Una bella soddisfazione.

Quindi perché ho voluto scrivere questo articolo? Per sentirmi dire: “Wow, bravo?”. Beh, un po’ sì!  Però c’è qualcosa che mi preme e mi interessa molto di più: raccontare a tutti cosa si può fare e stuzzicare la nostra fame di conoscenza e sperimentazione!

Quindi perché non fare la stessa cosa in italiano per spiegare come impostare un tema o come scrivere una racconto? Perché non realizzare dei video per la matematica, visto che all’estero l’hanno già fatto tantissimo? Perché non usarli per l’inglese? Perché non spiegare la storia e i suoi eventi? Perché non spiegare la chimica? Perché non spiegare il latino? La grammatica? L’economia? La geografia? Il diritto!

Perché non metterci d’accordo? Siamo tantissimi! Se usiamo il web per organizzarci e dividerci gli argomenti nel giro di due/tre anni potremmo avere una biblioteca scolastica infinitamente ricca di contenuti e in continua evoluzione senza aspettare che qualcuno faccia qualcosa per noi.

Organizziamoci! Inseriamo i programmi delle varie materie in un sito! Creiamo dei gruppi di lavoro! Dividiamoceli! Creiamo il materiale necessario, un poco per ognuno, senza strafare! Diventiamo i motori della scuola e diciamo addio ai libri di testo attuali. Facciamo in modo che siano le case editrici ad inseguirci per creare del valore aggiunto e dei materiali sempre migliori per migliorare la qualità della didattica.

Costruiamo la scuola del futuro!

Se vuoi partecipare al progetto visita https://sites.google.com/site/flippedteaching/ e scrivici!

11 pensieri su “Addio ai libri di testo!

  1. Grande Fabio!
    L’obiettivo non è eliminare i libri o la carta, ma creare materiale nuovo con una nuova visione.

  2. Io ho un Kindle dove leggo i miei libri. Ai miei figli ho comprato ad ognuno un ebook/reader. L’altro giorno al più piccolo che frequenta un liceo scientifico a Roma, l’insegnante di italiano gli ha detto di comprare il libro Open di Agassi (20 euro), l’abbiamo acquistato su Amazon (ebook) e messo sul lettore. Arrivato a scuola gli è stato detto che non era ammesso il formato elettronico e doveva comprare il cartaceo. Quale può essere la motivazione? Mio figlio si era portato un block notes per eventuali appunti. Ciao, Giacomo
    Cartaceo 20 euro, ebook 9 euro.

    1. Mi spiace… ma che io sappia al momento ogni scuola adotta delle politiche diverse per quanto riguarda l’uso dei libri digitali. In una scuola dove ero l’anno scorso ogni dispositivo elettronico era addirittura vietato. Purtroppo non resta che discutere il problema con gli insegnanti della scuola in cui si trova suo figlio.

  3. Ritrovo molte delle mie idee in questo blog! Ci arrivo dopo avere poco fa sentito presentare LA CLASSE CAPOVOLTA a Fahrenheit e mi sono subito entusiasmata…. Se solo avessi più tempo e maggior competenza informatica!!! Ma proprio oggi ho suggerito alla mia quinta liceo scientifico di seguire a casa un video su Pascoli per poi rispondere ad un questionario da me preparato….

    Grazie Fabio!

      1. Sono in classe, quasi capovolta (la classe!) e una studentessa ha il seguente problema tecnico. Desidererebbe realizzare un file strutturato come un tag cloud per presentare la nostra scuola partendo quindi da un’immagine e collegando a ogni parola una finestra con maggiori informazioni. É possibile utilizzare altri programmi oltre a powerpoint? Perchè adoperando i programmi online come wordle sembra possibile realizzare solo jpeg senza inserire collegamenti ipertestuali. É importante che rimanga sotto forma di file senza estensioni online. É possibile? Grazie mille

          1. Grazie da Irene, la mia studentessa, che non conosceva i due programmi! Io, intanto, ieri pome ho sentito citare la classe capovolta all’incontro Erikson DIDATTICA E NUOVE TECNOLOGIE!!!

  4. Forse sono un po’ in ritardo… comunque molto utile può essere anche VUE (visual understanding environment) che gira su tutti i sistemi operativi almeno windows e linux. Serve per fare mappe concettuali e nei campi sia con parole che immagini si possono inserire note che si visualizzano al passaggio del mouse.
    Tipo questa mia mappa concettuale di storia:
    http://giragira.org/mappesvg/RIVOLUZ_RUSSA.html
    Qui non ho inserito immagini, ma si possono mettere.
    Ciao

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